Mappe mentali

mappe-mentaliLe mappe mentali sono uno strumento pratico, anche se in realtà ogni cosa che suggerisco, seppur appaia molto pragmatica, in realtà va sempre ad agire nel profondo di ognuno di noi, pertanto qualunque strumento sono qui a suggerirvi consideratelo sempre uno strumento per la propria crescita personale.

COSA SONO LE MAPPE MENTALI

Cosa sono esattamente le mappe mentali e a cosa servono? Le mappa mentali sono uno strumento davvero recente, ideate intorno agli anni settanta da uno psicologo inglese di nome Tony Buzan. Una mappa mentale è una rappresentazione grafica di quello che è il pensiero che ognuno individuo ha dentro di sé. Io lo considero uno strumento eccellente per stimolare la propria creatività insieme alla razionalità, dando finalmente una forma fisica, su di un piano bidimensionale di quello che fino a ieri chiamavamo un pensiero. Fino all’avvento delle mappe mentali un pensiero era considerato un qualcosa di astratto e senza una forma. Le mappe mentali danno finalmente una forma al pensiero. E come tutte le cose di questo mondo che hanno una forma e ci danno la possibilità di essere osservate, anche le mappe mentali ci danno finalmente la possibilità di osservare in maniera più chiara e consapevole quelli che sono i nostri pensieri. La cosa interessante è che, grazie alle mappe mentali, siamo in grado di osservare i nostri pensieri da un altro punto di vista, spostando il nostro punto di attenzione. Si avrà così non solo la possibilità di osservare i pensieri, ma di esserne consapevoli e successivamente di ordinarli nel modo che più ci piace. L’ordine per me è stata una rivoluzione. Ho avuto la possibilità, grazie ad un utilizzo consapevole delle mappe mentali, di fare definitivamente ordine a tutti i pensieri che risiedono nella mia mente. Perché solo quando hai tutto in ordine e tutto ti è chiaro sei nella condizione di poter prendere delle decisioni, perché sai dove ti trovi e puoi finalmente scegliere e decidere dove andare in maniera consapevole.  

Esempio di costruzione di una mappa mentale

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Le mappe mentali hanno di base una struttura gerarchica, ma ben diversa da quelle tradizionali. Infatti la rivoluzione sta in un una struttura gerarchica radiale anziché lineare come la maggior parte delle strutture che ci hanno insegnano a scuola. Questo ci permette di lavorare partendo da una chiave che poi si dirama in diversi nodi e sottonodi dislocati in più sottolivelli ed in tutte le direzioni senza un limite di numero e di forma. Affinché si possa ottenere il massimo dalle mappe mentali dobbiamo però seguire delle semplici regole. La prima regola è scegliere con cura la chiave che andrà successivamente scritta al centro della mappa mentale. La chiave è il fulcro delle mappe mentali ed io suggerisco sempre di sceglierla con molta attenzione. Prima di scriverla prendetevi un po’ più di tempo se necessario, l’importante è che siate sicuri che rispetti le seguenti caratteristiche: sia semplice, chiara, diretta, di poche parole e soprattutto sia in grado di sintetizzare l’argomento che si sta andando ad esplodere. Più sarete precisi nel scegliere la chiave d’ingresso delle mappe mentali, più sarete in grado di dettagliare l’argomento che state esaminando. Più dettagli significa maggiore chiarezza e maggiore chiarezza significa più ordine nella vostra mente in merito all’argomento. Quando c’è chiarezza e ordine c’è anche consapevolezza e noi vogliamo fare chiarezza su tutto ciò che ci riguarda d’ora in poi, semplicemente perché vogliamo diventare consapevoli. Ed è questo il fine che vogliamo raggiugere con l’utilizzo delle mappe mentali: essere consapevoli. Perché è vero che esse sono uno strumento per organizzare i nostri pensieri, ma dal mio punto di vista ogni strumento che utilizziamo, se usato nella maniera appropriata, può aiutarci ad acquisire nuove consapevolezze.

COME SI REALIZZA UNA MAPPA MENTALE

Una volta scelta la chiave dobbiamo iniziare il lavoro pratico delle mappe mentali. Quindi dobbiamo armarci di un foglio di carta, possibilmente senza righe, e di matite o penne colorate. Le matite, o penne colorate, ci serviranno perché ogni nodo, quindi ogni diramazione delle mappe mentali, sarà identificato da un colore. Quali colori scegliere per ogni singolo nodo e diramazione? Non esiste una regola per la scelta del colore dei nodi e dei rami, ma ben preso vi accorgerete da soli di trovarvi ad usare dei colori specifici per alcuni tipologie di ramificazioni. Ad esempio io uso da ormai diverso tempo il colore rosso per il nodo che ritengo più importante nella struttura della mappa, quello che mi da una soluzione o che rende operativo uno dei processi di quella specifica mappa mentale. Il colore rosso, il colore del fuoco, per me identifica il cuore della mappa, senza affatto sminuire i restanti nodi. Ma questa è solo una mia modalità che è valida per le mie mappe mentali e il mio modo di associare i colori ad un argomento in particolare. Pertanto non lasciatevi influenzare da questa mia modalità, ma siate creativi e soprattutto sentitevi liberi di colorare la mappa mentale come meglio credete.

LE TRE REGOLE PER COSTRUIRE UNA MAPPA MENTALE

Un ulteriore regola è quella del primo nodo, quello che viene scritto subito dopo la chiave. Esso va sempre posto in alto a destra della mappa mentale e, a seguire, tutti gli altri nodi si muoveranno in senso orario a scendere sino alla prima metà della mappa, per poi risalire sempre in senso orario nella seconda metà di sinistra della mappa. Questo ci aiuterà ad interpretare e a leggere la mappa mentale anche a distanza di tempo ripercorrendo l’ordine con il quale l’abbiamo creata seguendo il suo senso logico originario. La mappa mentale ci permette di esplodere e dettagliare sempre più un argomento, qualunque esso sia, pertanto quello che vi suggerisco è di fare uno sforzo per scendere sempre più nel dettaglio espandendo ogni nodo in qualunque livello della mappa si trovi.  Queste sono le regole pratiche da seguire per la costruzione della mappa mentale. Ma voglio indicarvi una regola in più che farà la differenza nella costruzione delle vostre mappe mentali e che solitamente non viene mai suggerita. Abbiamo detto che ad ogni nodo andremo a scrivere un dettaglio del livello precedente in modo da espandere la mappa in maniera radiale, ma una cosa importantissima è come scrivere il contenuto di ogni singolo nodo inclusi i sottonodi da espandere e tutti i sottonodi che terminano senza sottolivelli. La frase contenuta in ogni nodo deve seguire le seguenti tre regole:

  1. assenza di negazioni nella frase
  2. la frase deve essere espressa in tempo presente
  3. la frase deve essere il più sintetica possibile, massimo di otto parole

Sono molto importanti perché ci permettono di cambiare, partendo da un livello superficiale della mente, quella che è la struttura più profonda dei pensieri e dei pensieri inconsci. Ad esempio, iniziare a formulare frasi con assenza di negazioni, ovvero senza utilizzare il “non”, permette alle stesse di allinearsi all’intento cosmico, o all’universo come qualcuno preferisce chiamarlo, trasformando quelle semplici frasi in quella che è la nostra realtà, la realtà che osserviamo. Vi faccio un esempio per chiarire. C’è un’enorme differenza nel pensare e scrivere “Io sono ricco” e “Io non voglio essere povero”. Riuscite a percepire la differenza? Dire di non volere essere povero significa un completo disallineamento ad un qualcosa di concreto e soprattutto non esprime quello che vogliamo veramente, cioè essere ricchi. Non essere povero non significa essere ricchi, quindi può significare anche sopravvivere, ed infatti la maggior parte delle persone non fa altro che sopravvivere. Invece noi dobbiamo andare dritti all’essenza di quello che vogliamo. Quindi in questo caso la frase idonea è proprio “Io sono ricco”. Avrete notato che non ho scritto “Io voglio diventare ricco”. Perché la seconda indicazione suggerisce che la frase va espressa in tempo presente, ovvero scritta come se quel qualcosa già esiste, come se fosse già reale. Questo significa andare a creare la nostra realtà in un’area che a molti è sconosciuta. Se è vero che i nostri pensieri creano la nostra realtà è bene che impariate ad emanare i pensieri nella maniera più corretta possibile, perché una volta allineati all’intento cosmico, loro non faranno altro che manifestarsi in questa dimensione. Ma quanto vi sto dicendo era già noto già 2000 anni fa e vi porto l’esempio di uno scritto del Vangelo secondo Marco 11-24:

“Perciò vi dico: tutte le cose che voi domanderete pregando, credete che le avete ricevute e voi le otterrete”.

Le parole di Marco lasciano intendere che qualunque vostro pensiero, se espresso in tempo presente, ovvero come se già si avesse quel qualcosa, come se già lo si avesse ricevuto, allora sarà manifestato, ottenuto. Non lasciatevi ingannare dalla parola “pregando” pensando che dobbiate andare in qualche luogo di culto per chiedere un qualcosa ad un qualcuno, ad una divinità qualunque, in una preghiera. Il vostro divino alberga già in voi quindi non è necessario recarsi in nessun luogo, basta semplicemente esprimere dentro di voi quello che davvero volete si realizzi in modo che diventi realtà.

Per quanto riguarda la sinteticità della frase, questo si rende necessario in quanto ogni nodo deve essere una sintesi ed un dettaglio del livello superiore e dilungarsi con un poema non servirebbe a nulla se non a far perdere di efficacia la mappa sia dal punto di vista grafico che mentale. Se applicate queste ulteriori indicazioni alla vostra mappa mentale, assenza di negazioni, espressione in tempo presente e sinteticità, verificherete voi stessi, in breve tempo breve, l’efficacia del metodo.

Nel costruire la vostra mappa mentale seguendo queste indicazioni acquisirete l’abilità di elaborare i pensieri in maniera più schematica, radiale e non lineare come ci hanno insegnato sempre a scuola. Avrete in questa maniera già rotto un primo limite, quello della linearità delle informazioni. La vostra creatività avrà libero sfogo partendo dalla razionalità, combinando i due elementi nel migliore dei modi. In questo modo entrambi gli emisferi del cervello saranno coinvolti, ma questa volta in una sorta di cooperazione. Imparerete ad esplodere qualsiasi argomento e ad esaminarlo in maniera chirurgica senza tralasciare mai nulla, nemmeno il minimo dettaglio. Ben presto anche la modalità radiale sarà solo un sistema per ordinare i vostri pensieri che sarete già in grado di riconoscerli nella vostra mente in uno spazio più che bidimensionale. 

ALLINEARSI ALL’INTENTO GRAZIE ALLE MAPPE MENTALI

Con il passare del tempo, man mano che continuerete con la costruzione delle vostre mappe mentali, se seguirete correttamente le tre indicazioni sul come scrivere il contenuto dei nodi, inizierete a modificare il vostro pensiero, anche quello più profondo, quello inconscio, e questo vi permetterà di allinearvi più rapidamente all’intento cosmico. Vi accorgerete sin da subito che le vostre prime frasi saranno piene di negazioni. Eh si, ci hanno insegnato ad esprimere quello che non ci piace, quello che non vogliamo, ma non ci hanno mai fatto portare l’attenzione al fatto che forse è meglio e di gran lunga più conveniente iniziare a pensare ed esprimere ciò che vogliamo realmente. Se continuiamo a portare l’attenzione alle cose che non vogliamo, saranno quelle ad essere attratte nella nostra vita, questo secondo la legge di attrazione. Prenderete la consapevolezza che spesso pensate e parlate proiettandovi nel futuro. Un futuro che non esiste, in quanto esiste solo il tempo presente, il Qui ed Ora, e che ogni pensiero e decisione presa in questo istante può modificare radicalmente la vostra vita. Vi accorgerete inoltre che ci dilunghiamo in un giro enorme di parole senza andare all’essenza di quello che è importante, motivo per cui vi viene richiesta una sinteticità della frase nel nodo con un massimo di otto parole. Ma soprattutto vi accorgete che spesso mentiamo, ma mentiamo a noi stessi. Mentire non è mai una cosa bella, ma mentire a se stessi non ha proprio alcun senso e non ci porta da nessuna parte, se non continuare a vivere nell’illusione. Il motivo per il quale vi suggerisco d’iniziare, sin da oggi stesso, ad usare le mappe mentali è perché vi aiuteranno a cambiare la struttura ormai cristallizzata dei vostri pensieri. In breve tempo inizierete a pensare sempre in maniera positiva, attraendo positività nella vostra vita, e sarete sempre più minuziosi nell’andare all’essenza delle cose smettendola di rimanere in una superficialità inutile, spesso guidata da emozioni o da paure.

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1 Comment

  1. andrea says

    Ottimi spunti. Un saluto

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